lunedì 21 maggio 2018

Concorso nazionale: CARTOONSEA 2018



CARTOONSEA 2018




APERTURA DEL BANDO ALLA DECIMA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI UMORISMO E SATIRA CARTOONSEA SUL TEMA: “DEFORMAZIONE PROFESSIONALE. Dieci anni di postura scorretta!”



Dopo il crescente e soddisfacente successo delle precedenti edizioni, è con grande entusiasmo che CartoonSEA annuncia l’apertura ufficiale delle iscrizioni alla decima edizione del Premio Nazionale di Umorismo e Satira, promosso dall’azienda SEA Gruppo srl di Fano.

Un invito aperto a tutti i cartoonists, vignettisti, illustratori, autori satirici e grafici italiani ad esprimersi sul tema
DEFORMAZIONE PROFESSIONALE. Dieci anni di postura scorretta!”.

I premi in palio sono così suddivisi:

domenica 20 maggio 2018

48^ Rassegna Internazionale di Grafica Umoristica "UMORISTI A MAROSTICA": le foto della premiazione









MAROSTICA - Ben 329 gli autori provenienti da 55 Paesi del mondo, che hanno preso parte alla 48° edizione di “Umoristi a Marostica”, l’atteso concorso internazionale di grafica che affronta, a ogni edizione, un tema da interpretare coniugando humor e pennelli.
Dopo il pane, protagonista della 47° edizione nel 2016, è l’acqua il tema delle opere che saranno esposte da sabato 19 maggio sino al 17 giugno prossimo, nelle sale del Castello Inferiore di Marostica.
«Tema che ha riscosso un notevole successo», dicono gli organizzatori che hanno registrato quest’anno un significativo incremento delle partecipazioni.
 «Una questione, quella dell’acqua, sempre sentita e attuale. Vissuta con la stessa preoccupazione a ogni latitudine».
Assegnato all’unanimità al francese Bernard Bouton il premio più prestigioso, il Grand prix internazionale Scacchiera 2018, con l’illustrazione dal titolo “A long way to water”. All’italiano Toti Buratti va il Premio speciale “Marco Sartore”, mentre si aggiudica il Premio speciale “Sandro Carlesso” l’iraniano Alireza Karim Moghaddam.
Altri riconoscimenti sono stati assegnati, inoltre, alle opere finaliste di Seloi Peters (Brasile), Luiun (Cina), Marco Spadari (Italia), Jean Loic Belom (Francia), Krzysztof Grzondziel (Polonia), Ali Sur (Turchia) e  Christine Traxeler (Francia).
La premiazione dei vincitori del concorso e l’inaugurazione della mostra si sono svolte sabato 19 maggio alle 17 nella sala consiliare del Castello Inferiore di Marostica.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 a mezzogiorno e dalle 15 alle 18.
Per informazioni consultare la pagina Facebook della manifestazione o contattare gli uffici dell’associazione Pro Marostica. (fonte)

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48^ Rassegna Internazionale di Grafica Umoristica "UMORISTI A MAROSTICA": i vincitori

sabato 19 maggio 2018

GB: il matrimonio reale di Harry e Meghane

Peter Schrank on the Royal Wedding


Martin Rowson
@MartinRowson
Latest Graun toon up already https://www.theguardian.com/commentisfree/picture/2018/may/18/martin-rowson-on-the-royal-wedding-cartoon … & God bless us every one!


David Simonds on the fate of the homeless in Windsor before the royal wedding



#RoyalWedding coverage gets out of hand... | This weekend's @theipaper cartoon
Ben Jennings


*****

Peter Brookes on the royal wedding
My cartoon Saturday @TheTimes on family fortunes #RoyalWedding2018 #MeghanMarkle #RoyalFamily


DIRTY HARRY IN TROUBLE    Marian Kamensky
DIRTY HARRY IN TROUBLE
18 May 2018


Se ci sposiamo, devo avvertirvi, ho una grande famiglia estesa.
Matt


Blower


Cene-sventoloa
Mario Bochicchio


Matrimonio reale
#RoyalWedding
#HarryandMeghan
Durando

Rois, Reines, Princes, Princesses et larbins.
Plantu


Dessin de samedi: le mariage princier vu des deux rives de la rivière des Outaouais. #HarryandMeghan
Guy Badeaux / Bado

Meghane, il pastore afro-americano ed Harry
David Rowe


THE LONDON TOWER CROWS    Gianfranco Uber
I would like to know what Queen Elizabeth thought yesterday during the sermon of the Afro-American bishop Michael Curry.
20 May 2018
I CORVI DELLA TORRE DI LONDRA
Mi piacerebbe sapere a cosa pensava la Regina Elisabetta ieri durante il sermone del vescovo afro americano Michael Curry.
Gianfranco Uber

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Nota:
Ripropongo la vignetta di Uber fatta nel 2011 per il matrimonio di Kate e il principe William. Le cose non sono purtroppo cambiate, grande clamore mediatico, specie in Europa e poi il nulla...


THE ROYAL WEDDING
Oggi il matrimonio reale di Londra fa dimenticare per un giorno i problemi mondiali.
E pazienza fosse solo per un giorno.
Pubblicato da uber
Etichette: fame nel mondo, povertà
Uber (2011)

venerdì 18 maggio 2018

Ermanno Cavazzoni “Premio Guareschi 2018” Umorismo nella Letteratura

"Ogni vita è come il rumore disordinato del sonaglio di un pazzo o di uno scemo; ognuno opti per quello dei due che sente più prossimo; e il senso della vita è tutta una nostra immaginazione, di cui abbiamo bisogno come di un ormone. Quindi la cosiddetta letteratura, questi spruzzi intensi di immaginazione con le loro verità esemplari, deve far parte delle necessità fisiologiche; se la letteratura manca uno si ammala, come è ammalato un diabetico per carenza di insulina, o un ipotiroideo per carenza di tiroxina, un anemico per mancanza di globuli rossi e di ferro, un pellagroso per mancanza di niacina e di triptofano, e cosi via. Sarebbe interessante vedere se la letteratura è una sostanza che stimola un neurotrasmettitore: se agisce ad esempio sul sistema nervoso simpatico come l'adrenalina, o sul parasimpatico come l'acetilcolina, o se agisce sul sistema nervoso centrale come la dopamina, l’istamina e le endorfine, o se per caso ha gli stessi recettori della morfina, e ne è un succedaneo".
Ermanno Cavazzoni



Ermanno Cavazzoni è il vincitore della terza edizione del Premio Umorismo nella Letteratura "Giovannino Guareschi" promosso dal World Humor Awards, il concorso a premi per disegnatori umoristi e per opere letterarie, pubblicitarie e dello spettacolo che abbiano valorizzato l’umorismo.
La premiazione si svolgerà  sabato 9 Giugno alle ore 18,
nel Museo Guareschi a Roncole Verdi di Busseto (Parma).




Ermanno Cavazzoni, Reggio Emilia 1947.  Docente di Estetica all’Università di Bologna.  Collaborazione con Federico Fellini al soggetto e alla sceneggiatura del suo ultimo film La voce della luna, ispirato dal romanzo Il poema dei lunatici, dello stesso autore emiliano.
Libri: Il poema dei lunatici (Bollati Boringhieri, 1987, e Guanda 2009), Le tentazioni di Girolamo(Bollati Boringhieri, 1991), Vite brevi di idioti (Feltrinelli 1997, ristampato nel 2009), Storia naturale dei giganti (Guanda, 2007) con cui è entrato in finale al Viareggio, Guida agli animali fantastici(Guanda, 2011), La valle dei ladri (Quodlibet, 2014), Il pensatore solitario, (Guanda, 2015), Gli eremiti del deserto, (Quodlibet, 2016).
• «L’autore più eclettico della narrativa italiana» (Michele Smargiassi).
• «Uno dei più eterodossi scrittori italiani» (Bruno Ventavoli).
• «Il più ariostesco di tutti» (Giulio Ferroni).
• La sua è una «scrittura appartata» e lui è un «autore troppo raffinato per fare il pop, visto che i tremolii intellettuali sono la vanagloria di una comicità sazia e disperata» (Pietrangelo Buttafuoco).
• «Strambo Erodoto di quelle zone» della pianura padana nelle vicinanze del fiume Po (Francesco Borgonovo).

martedì 15 maggio 2018

Concorso-Mostra LIBEX: Immaginazione e potere nell’era digitale



Concorso-Mostra LIBEX: Immaginazione e potere nell’era digitale


2° Mostra &1° Concorso LIBEX – 2018Tema: «Immaginazione e potere nell’era digitale»

 Il Centro euro-mediterraneo LIBREXPRESSION della Fondazione Giuseppe di Vagno, situato a Conversano (BA), in occasione della 14° edizione del suo Festival LectorInFabula www.lectorinfabula.eu  – dal 13 al 16 settembre 2018 –  organizza una mostra di 54 vignette satiriche scelte a seguito di un concorso.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO
Le vignette devono illustrare uno dei temi sviluppati durante il Festival sotto il titolo generale “Immaginazione e potere nell’era digitale”. (Si veda la descrizione del tema del festival e vari sotto-temi in allegato).
1- Il concorso è aperto a vignettisti di stampa senza condizione di nazionalità;

lunedì 14 maggio 2018

The Art of Resistance: The Winners

Da Cartoonmovement
 
First Prize: Pete Kreiner, Australia

With a total 1781 submissions from 76 countries we think our first international cartoon competition was a huge success! Out of all these submissions we made a shortlist of 200 cartoons; on March 5, this shortlist was presented to a professional jury, tasked with the difficult job to select the cartoons that will be featured in the upcoming exhibition ‘The Art of Resistance’ and to determine the winners.
The jury consisted of Hajo, a well-known Dutch cartoonist, Saskia van Loenen, chairperson of Pers & Prent (a foundation promoting political cartoons and organizer of the yearly Dutch cartoon award Inktspotprijs) and Michiel van Hattem, president of vfonds, a Dutch NGO with a focus on peace.
Together, they selected 57 cartoons, including 9 honorable mentions and 3 winners. Today, we announced the winners at the Freedom Festival in Flushing, the Netherlands.

Con un totale di 1781 contributi da 76 paesi, pensiamo che il nostro primo concorso internazionale di cartoni animati sia stato un grande successo! Tra tutti questi contributi abbiamo realizzato una selezione di 200 cartoon; il 5 marzo questa rosa è stata presentata a una giuria di professionisti, incaricata del difficile compito di selezionare i cartoon che saranno presentati nella prossima mostra 'The Art of Resistance' e di determinarne i vincitori.
La giuria era composta da Hajo, un noto fumettista olandese, Saskia van Loenen, presidente di Pers & Prent (una fondazione che promuove i cartoon politici e organizza l'annuale premio olandese Inktspotprijs) e Michiel van Hattem, presidente di vfonds, una ONG olandese che si occupa di pace.
Insieme, hanno selezionato 57 cartoon, tra cui 9 menzioni d'onore e 3 vincitori. Oggi abbiamo annunciato i vincitori al Freedom Festival di Flushing, nei Paesi Bassi.
Second Prize: Oguz Demir, Turkey
Third Prize: Bruce MacKinnon, Canada



Honorable Mentions


Ritratto di Enrico Ruggeri





ENRICO RUGGERI
su La Repubblica
di Riccardo Mannelli



Enrico Ruggeri, inseguendo la “canzone alfa”
28 APRILE 2018
Il nonno morto d’infarto per il Re, il punk e l’accusa di essere di destra (“Per la sinistra conformista erano tutti fascisti”), Sanremo e il placet di Benigni
DI ANTONIO GNOLI

I suoi capelli biondo platino, tintura quasi albina, sembravano quelli di un piccolo divo di fotoromanzi o di un Warhol in controtendenza con gli eskimo degli anni Settanta. I vistosi occhiali dalla montatura bianca, che all'epoca contrastavano con quelli rosa di Ivan Graziani, furono il sugello di quegli anni apocrifi e nascosti di Rock decadente e di Punk aggressivo ed emarginato. Erano le vite che Enrico Ruggeri attraversava come una salamandra il fuoco: "Quante volte sono rinato... [...]


venerdì 11 maggio 2018

Per Ermanno Olmi



«Siamo un Paese che ha perduto l’anima, avendo barattato quel sogno con il benessere». (Ermanno Olmi).


Ermanno Olmi.
Pastello rosso su carta.
Gianni InkyJohn

Salutiamo E. Olmi
Rigotti



Ermanno Olmi...
#ErmannoOlmi #LAlberoDegliZoccoli


Ink
Pensavo perchè di Olmi, immediato, ho pensato al santo bevitore. Vidi al cinema, quindi avevo 21 anni. Commozione e immedesimazione col protagonista. Disperato, nel tentativo di rimettere a posto il mondo (se stesso), perdente e miracolato dal mondo che lo cerca disperatamente, senza perdere la speranza di recuperare la propria (sua) speranza. Cade e si rialza cadendo. E accenna sorriso morendo, che il mondo l'ha trovato. Ha trovato se stesso e saldato il debito della condivisione umana.
Mauro Biani




Tra gli ultimi disegni di Ermanno Olmi



Il saluto di Olmi al mondo:



L'addio. Ad Asiago il funerale di Ermanno Olmi, incontentabile cristiano



Il segreto del bosco vecchio
regia di Ermanno Olmi

giovedì 10 maggio 2018

5 maggio 2018 Bicentenario della nascita di Marx




KARL MARX
Caricatura para suplemento Laberinto, de Milenio.
Boligan




Buon compleanno, Karl: 
i duecento anni ben portati di Marx
di Diego Fusaro, filosofo
Nell’odierno deserto del capitalismo globalizzato, Karl Marx ha assunto le sembianze di un naufrago che, in seguito a una miriade di naufragi, è approdato su un’isola deserta: è sopravvissuto alla sua incorporazione prima nel marxismo commissionato dalla socialdemocrazia tedesca, poi nel leninismo forgiato da Iosif Stalin tra il 1924 ed il 1926, infine all’odierna criminalizzazione ininterrotta di cui è oggetto il suo pensiero.
Tale sopravvivenza si spiega in ragione del fatto che Marx continua a essere il “segnalatore” di un problema irrisolto che non ha smesso di perseguitarci . Il suo pensiero non cessa di indicarci che nel mondo della presunta “fine della storia” qualcosa, dopo tutto, continua a mancare. È quanto ho più estesamente sostenuto nel mio libro Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario(Bompiani, 2009).
Chi si ostinasse a interpretare le vicende storiche odierne con le sole lenti interpretative marxiane capirebbe sicuramente ben poco, non riuscendo a rendere conto di eventi che, per forza di cose, non potevano essere previsti da Marx; ma è altrettanto vero che chi rifiutasse di indossare anche quelle lenti non riuscirebbe a capire alcunché dell’oggi e dei suoi sconvolgimenti.
In questo senso, nonostante il venir meno del marxismo e dei comunismi, Marx continua a essere (paradossalmente) un nostro contemporaneo ed è per questo motivo che, se non ha alcun senso voler nostalgicamente tornare a Marx, può tuttavia avere un senso ripartire da Marx. Lo esige anche il fatto che il mondo da lui sottoposto a critica è – nonostante i mutamenti radicali e le novità succedutesi con grande rapidità – il nostro mondo, il mondo del modo di produzione capitalistico, in cui la produzione assume la forma di una gigantesca macchina autoreferenziale e finalizzata a obiettivi del tutto irrazionali quali la produzione di merci e la valorizzazione del valore fine a se stesso.
Non si può capire l’epoca moderna (questa è la conseguenza) senza passare attraverso Marx. Studiando la storia dal suo “lato cattivo”, egli smaschera la mal celata “ideologia” di chi concepisce – ieri come oggi – il corso storico come corsa unilineare verso le “magnifiche sorti e progressive”, come una pacifica evoluzione irenica verso il meglio, di chi trascura il momento materiale, di chi annulla le specificità di ogni epoca immaginando che le leggi del modo di produzione capitalistico siano eterne e, per ciò stesso, insuperabili.
In questo programma si condensa il senso della formula “ripartire da Marx” a cui prima si alludeva. Catalizzando il senso generale secondo cui, anche nell’epoca della fine della storia, qualcosa continua a mancare, la figura di Marx – la cui presenza si dà oggi per absentiam – si eleva a sineddoche delle due determinazioni irrinunciabili del rifiuto incondizionato del presente come destino e della ricerca di un riscatto per le offese non redente che si sono accumulate nella storia e che oggi sembrano aver raggiunto il loro grado massimo. Per questo, Marx è, per l’egemonia del pensiero unico, l’equivalente delle mani insanguinate di Lady Macbeth, un’ossessione che non può mai essere congedata in via definitiva. (Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2017)






David Rowe


Karl Marx 200    Rainer Hachfeld
Karl Marx in heaven
05 May 2018



Marx
Mariagrazia Quaranta /GIO



KARL MARXBIRTHDAY BOY
Petar Pismestrovic, Kleine Zeitung, Austria



karl marx    Fares Garabet
after 200 year of Karl Marx born. Religion is still the Opium of volk
09 May 2018


Martin Rowson



Il bicentenario della nascita di Karl Marx, la Germania ha festeggiato il 5 maggio scorso a Treviri con lo svelamento di una statua dalle dimensioni mastodontiche, cosa che inorgoglisce i cinesi più ancora dei tedeschi. E non solo perché la statua - 5,5 metri di altezza - del grande filosofo è opera dello scultore cinese Wu Weishan, e nemmeno perché la scultura è stata regalata dalla Repubblica popolare cinese alla città tedesca di Treviri. La statua è motivo d'orgoglio perché Marx simboleggia "la fiducia della Cina nelle sue teorie, nella sua strada, nel suo sistema", ha raccontato l'autore Wu Weishan al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung.
    "I cinesi vedono se stessi come i veri eredi di Marx", è la tesi di oggi del quotidiano di Monaco. Cent'anni fa la Cina era un paese poverissimo, "era il malato dell'Asia", prosegue l'artista, mentre "sotto la guida del partito ci sono stati dei cambiamenti potenti e la Cina di oggi ha preparato un futuro radioso per gli uomini che vi abitano. E la base ideologica del partito è Marx. Questo mostra che Marx aveva ragione". Non altrettanto orgogliosi e entusiasti sono i tedeschi: "l'entusiasmo in Germania è limitato" per Marx, sottolineava ieri la FAS, l'edizione domenicale della Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il pensiero del filosofo si è dimostrato fallace in una serie di casi, sostiene il quotidiano conservatore, soprattutto in campo economico. L'unica cosa che sopravvive, e che è sopravvissuta anche al comunismo, è la teoria per cui i rapporti economici dominano su tutto. Anche la FAS, tuttavia, rende omaggio al pensatore che ha dato voce agli sfruttati, regalando fiducia nel cambiamento delle condizioni di vita. Se la Germania non celebra Marx come ha in progetto di fare la Cina, anche a Treviri le celebrazioni del giubileo per la nascita del filosofo sono state organizzate in grande stile.

The Karl Marx Phenomenon

mercoledì 9 maggio 2018

Concorso: VI BIENNALE DI HUMOR LUIZ D'OLIVEIRA Guimaraes - PENELA 2018, Portogallo.




VI BIENNALE DI HUMOUR "LUIZ D'OLIVEIRA GUIMARAES" -
ESPINHAL / PENELA 2018 - Portogallo
Organizzazione: Comune di Penela / Junta de Freguesia do Espinhal
Produzione: Humorgrafe
Direttore artistico: Osvaldo Macedo de Sousa (humorgrafe.oms@gmail.com / humorgrafe@hotmail.com)

1 - Tema:
a) "The Life Cycle" - invitiamo artisti di tutto il mondo a meditare sull'esistenza, sul modo in cui ogni cultura affronta la vita e la morte e su quali simboli e rituali usano per superare il terrore dell'ignoto dopo la morte. La morte è solo una meditazione della vita o un aneddoto che spaventa la vita quotidiana dell'eternità? Non vogliamo qui vivere la morte, ma onorare la vita con umorismo e ottimismo. Quest'anno il mondo ricorda il centenario dell'Armistizio della Grande Guerra del 1914/18, la madre di tutte le altre guerre che continua a svilupparsi nel corso del 20 ° secolo e che è ancora presente al giorno d'oggi con il detto terrorismo dei fondamentalisti. Come possiamo elogiare la perennità dello spirito, invece di coltivare una società che finanzia lo sterminio dell'umanità e della madre terra?
b) Caricature di Leonor d'Oliveira Guimarães (nuora di Luiz d'Oliveira Guimarães) che fu il promotore di questa Biennale.
2 - Aperto alla partecipazione di tutti gli artisti grafici con umorismo, professionisti o dilettanti.
3 - Scadenza: 10 giugno 2018. Devono essere inviati a humorgrafe.oms@gmail.com , humorgrafe@hotmail.com o humorgrafe_oms@yahoo.com
(Se non ricevi ricevuta di conferma, invia di nuovo una nuova email).

Museo Luigi Mallé: conferenza "Giovannino Guareschi, libera penna in libero cuore" con Dino Aloi.




Sabato 12 maggio 2018 ore 17.30 
al Museo Luigi Mallé 
via Valmala 9 – Dronero (Cn) 
nell’ambito della mostra
 Storie dal mondo piccolo al mondo grande
 Conferenza 
Giovannino Guareschi, libera penna in libero cuore

Con DINO ALOI

Coordina IVANA MULATERO

   Ritorna a Dronero sabato 12 maggio 2018 alle ore 17.30 presso il Museo Luigi Mallé il giornalista, vignettista, storico della satira, collezionista ed editore Dino Aloi per ripercorrere con il suo sguardo esperto la straordinaria attività disegnativa di Giovannino Guareschi di cui sono ora in mostra al Museo Luigi Mallé di Dronero cinquanta tavole originali provenienti dall’Archivio Guareschi di Roncole Verdi (Parma).

lunedì 7 maggio 2018

L'Umorismo e l' Historia: Kurt Halbritter

L'Umorismo e l' Historia
dai materiali della collezione Cresci/Sajini
a gentile concessione di Buduàr

4 - 
Kurt Halbritter 


Il 31 dicembre 2015, sono diventati  liberi i diritti sul Mein Kampf di Adolf Hitler, il crescente aumento del pensiero di destra estrema in questi anni  fa temere un pullulare di ristampe di questo libro per leggerlo con le lenti dell’ideologia.
 Kurt Halbritter (1924/1978) eccellente disegnatore, autore tra l’altro di un delizioso libro sugli animali fantastici,  lo illustrò negli anni 70, o meglio, essendone proibita la ristampa dall’allora detentore dei diritti( lo stato della Baviera), fece una raccolta di disegni seguendo i titoli dei capitoli e frasi significative.
Con il distacco e la conoscenza degli eventi, per averli vissuti di persona,  ci consegna il clima, le piccole manie, i vezzi di una società che si lascia avvolgere dall’ideologia nazionalsocialista senza scossoni, ma con il compiacimento di chi sa che, chiudendo un poco gli occhi, potrà trarre vantaggi, non solo personali ma per tutto l’alveare Germania.
L’esempio dell’alveare o anche del formicaio mi sembra azzeccato perché le persone abbandonano lo status di singoli raziocinanti per sposare il raziocinio del gruppo, del popolo. Al contrario delle dittature di sinistra, che si insediano con una rivoluzione anche violenta, il nazismo convinse i tedeschi con mosse e ragionamenti suadenti per poi , dopo il 1933 a elezioni vinte, scatenarsi contro  gli ebrei ,gli handicappati, i diversi, gli avversari politici additandoli   come il nemico interno  a una popolazione arianizzata con il miele, che  sentendosene  gratificata accetta di combattere il suo vicino o addirittura all’interno del proprio nucleo famigliare (6).
Tale  è il percorso di Halbritter con questa raccolta tavole , disegnate con grande maestria e sensibilità oltre che con sottile senso dell’umorismo.
Cerca nel popolo minuto, al contrario di Grosz che scava nel vizio, nell’opulenza , nell’immoralità. I suoi protagonisti sono cittadini , piccola e media borghesia . In queste 10 tavole c’ è tutto il racconto del nazismo entro il confine della Germania, dalla vecchietta eccitata dai tamburi e le bandiere (1),  i prelati che pur di non accettare il comunismo accettano il male assoluto (3), la bimba che legge il giornale e trova normale apparentare ebrei e insetti (4), alla mamma rassicurata sul destino del suo piccolo handicappato (8),  infine a guerra perduta il soldato prigioniero che inizia a mettere le mani avanti (10).
Una piccola notazione personale il volume mi è stato regalato da Giuliano nel dicembre 1975 e le traduzioni sono di sua mano. Grazie ancora.
Ugo Sajini







Kurt Halbritter über sich selbst

Ich wuchs in einer Zeit auf, von der man behauptet (damals wenigstens), sie sei eine „große“. Mein Beruf war eigentlich das erste, was ich frei wählen durfte, und ich wählte prompt falsch.
Karikaturist wurde ich erst viel später. Es war sozusagen der Anfang meines zweiten Lebens. Krieg, Kriegsgefangenschaft, dann die Heimkehr und die Frage: Was nun? Wieder zurück in den alten Beruf, oder endlich tun, wonach mein Herz verlangte – zeichnen, malen, illustrieren? 

Das mit der Malerei war eine Seifenblase. Sie zerplatzte ganz still und lautlos. Dagegen öffnete sich mir ein Gebiet, das an keiner Akademie oder Werkkunstschule gelehrt wird. Das Stiefkind der großen Kunst, die Karikatur, hatte ihr Opfer – mich.

Es kam nicht einmal überraschend. Soweit ich mich zurückerinnern kann, hatte ich zu Bleistift und Papier ein inniges Verhältnis. Das erste meines Lebens überhaupt. Wenn meine „Erstlingswerke“, die Bildnisse von damals, alle einen Hauch des Lächerlichen aufwiesen, so war es nie Absicht. Die „Zeichenstunde“ war das Schönste an der Schule und versöhnte mit mancher Stunde, die mit „nützlicheren“ Fächern belegt war. Ich begreife heute noch nicht jene Menschen, die in ihrer Schulzeit die schönste und sorgenloseste Zeit ihres Lebens erblicken. Meine Sorgen jedenfalls waren im Verhältnis zu heute kaum geringer.

Die anderen wurden Dr. med., Bankbeamter, Verkäufer, Regierungsrat, Autohändler, ich wurde Karikaturist: ein Mensch, der Männchen malt, - ulkige, versteht sich. Sie haben ihre Kollegen und ich die meinen, und jeder übertreibt auf seine Weise, wobei noch dahingestellt bleibt, wer die Übertreibung besser beherrscht. Das Übertreiben ist ganz anderen Leuten vorbehalten als ausgerechnet einem Karikaturisten, der nur zeichnet, was er sieht, hört, erlebt und denkt. Die Welt ist voller Übertreibungen, die kein Zeichner, und sei er noch so sehr Karikaturist, erreichen könnte. Die gute Karikatur kommt mit der Hälfte der Übertreibungen aus, deren sich ein schlechter Politiker bedient.

Karikatur ist Ausdruck eines „humoristischen“ Verhaltens für die, die nicht mehr darin sehen oder hineinlegen wollen. Sie ist Kritik, Kommentar und Angriff für jene, die in der Karikatur mehr sehen als Unterhaltung und Auflockerung einer Zeitungsseite. Die Karikatur beginnt, wo das Wort seinen Wert verliert, und endet, wo sie durch das Wort ersetzt werden kann. Einen Kompromiß gibt es allenfalls, wo sich Wort und Zeichnung die Waage halten.

Eine Karikatur ist noch lange nicht schlecht, weil man nicht über sie lachen kann, aber sie ist auch nicht deshalb gut, weil man über sie lacht.

Eine Karikatur zu verstehen, ist nicht immer leicht. Einen Karikaturisten zu verstehen, fast unmöglich. Nun sollte ein Karikaturist zwar seine Arbeit ernst nehmen, nicht aber sich. Das erspart ihm manchen Ärger und verhilft ihm zu einer besseren Einstellung gegenüber seiner Umwelt, die ihm letzten Endes zu seinem Beruf verholfen hat. Er wird außerdem mehr Verständnis für seine Mitmenschen aufbringen müssen, als diese für ihn.
www.kurt-halbritter.com



Der Frankfurter Karikaturist Kurt Halbritter - Mitbegründer des Satiremagazins „Pardon“ – wäre dieses Jahr 90 Jahre alt geworden. Aus diesem Anlass widmet ihm das caricatura-Museum Frankfurt eine eigene Ausstellung.

Nota:
 Kurt Halbritter , 22 settembre, 1924 , Francoforte - 21 maggio, 1978,  è stato un artista di disegno satirico , caricaturista e scrittore tedesco.
Era un fiero oppositore del Nazismo , ed ha anche pubblicato un libro di satira del nazismo, con lo stesso titolo del libro di Hitler , " Mein Kampf ".
Famosi due libri che hanno avuto un grande successo dopo la sua morte: "Halbritters Tier- und Pflanzenwelt" - Un libro di cartoni animati di animali e piante, e "Halbritters Waffenarsenal" - un libro simile sulla storia di fabbricare armi con un sacco di humor.